La Lancia Stratos? E' un disastro!

In questo video vedremo una raccolta di testimonianze sulla Lancia Stratos e vi racconto l'avventura di Sandro Munari con la Stratos.

A dirlo oggi sembra incredibile: eppure all'esordio la Stratos fu...un vero disastro!
"L'auto aveva un comportamento perlomeno bizzarro" ricorda Sandro Munari; "sembrava fosse divisa a metà da una cerniera: davanti faceva una cosa, dietro un'altra...e non c'era verso di capire il perché".
Con la vettura in queste condizioni si andò al debutto in Corsica, sperando di scoprire in gara qual era il problema.
"Fu un'esperienza da incubo: la macchina era incontrollabile! Una volta era sottosterzante, un'altra sovrasterzante, come se la geometria delle sospensioni cambiasse di continuo. Però, da fermo, era tutto normale". L'avventura durò poco, perché si ruppe, quasi subito, uno dei portamozzi posteriori. Si fecero altre prove ma il comportamento della Stratos rimase un rebus; finché in Spagna, al Rally Costa del Sol, successe qualcosa.
"Questa gara era per metà su asfalto e per metà su terra. Sul'asfalto montammo come sempre le slick, che dietro era molto larghe; sulla terra, invece, provammo delle gomme più strette, con meno grip. E lì avvenne il miracolo: con quelle ruote la macchina andava a meraviglia e stava dove la mettevi". Sull'asfalto, però, il problema si ripresenta pari pari, con l'auto che andava di nuovo per conto suo.
A quel punto si ipotizzò che il problema fosse dovuto ai portamozzo scatolati (fra l'altro, in gara, uno si era nuovamente rotto) che, sotto sforzo (quindi con il maggiore grip dato dalle ruote più larghe), non garantivano la rigidità necessaria.
A Torino vennero sostituiti con altri realizzati in pressofusione e improvvisamente... la Stratos divenne la vettura eccezionale che tutti abbiamo conosciuto!
Autore Jacko4
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