Piloti Strana Razza!

Un video emozionante e da brividi per tutti gli amanti del rally:

PILOTI STRANA RAZZA! Prendono per matti, iscocienti, per non dire malati cronici. Malati si, ma di una passione che, se ce l'hai scritta nel DNA, che tu voglia o no, te la porti per tutta la vita: questa infinita lotta conto il tempo, ma alla fine è la vita questa, la continua ricerca del far le cose nel minor tempo possibile.

Ragazzi miei la vita è dura, ma i piloti nulla li può fermare, sono disposti a fare pazzie per salire su una qualsiasi macchina da corsa ma una volta indossato il casco, ci fa vivere: è magico e indescrivibile questa botta di adrenalina che ricevi a cinque secondi dal via, il piede sinistro sulla frizione trema, le mani sudano, il cuore batte ad una velocità che sembra sbiellare, ma non ti accorgi -cavolo!- non ti accorgi...sta molto nel fidarsi di quel pirla che ti sta accanto, quelli sono matti, anzi sono dei grandi. Il grande rapporto, sincronia, affiatamento tra i due, è unico come in nessuno sport. Basta che uno dei due sbagli e a subire saranno entrambi.

Un grande disse "Un pilota lo sa che, quando sale in un auto da corsa, potrebbe essere l'ultima". Detta cosi fa paura, ma in realtà dimostra che questi ometti sanno quello che fanno, cavolo se lo sanno! E puoi dirgli tutto quello che vuoi, ma non molleranno mai, che testardi. Ma questi sono uomini che una volta entrati in gioco se la giocano: vivere nella vita, nella ricerca di emozioni e avventure, gioie e dolori, vittorie e vittorie. Un uomo non riesce a vivere senza competizione, un pilota non riesce a vivere senza vincere, ma puoi aver vinto anche arrivando ultimo, se quello era il tuo obiettivo. Ma nessuno me la viene a raccontare che l'importante è partecipare: patetici! Un pilota lo fa per passione che costa sacrifici, tanti sacrifici, notti insonni, soldi volanti e sogni continui.

Piloti...gente strana! Tutti con le loro manie e particolarezze: mamma mia, che stravaganti e a volte odiosi! Ma non puoi non ridere se passi del tempo con loro. Un pilota lo riconosci dal passeggino, se a due anni gioca con il piattino come se fosse un volante o quando tutti i bambini leggono il Topolino non si schioda da AutoRally: questo sarà della nostra tribù, un pilota, un uomo. E anche tu se quando la mattina ti svegli pensi a correre, allora sarai un pilota. Se ti sono venuti i brividi a leggere queste parole, sei un pilota. Un pilota, un uomo. Solo inseguendo un sogno si potrà realizzare.
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