Tributo a Colin McRae

Una favola, per chi ritenga un controsterzo bene eseguito alla pari di un quadro ben dipinto, che cominciò nella seconda metà degli anni '80. Che il piccolo Colin avrebbe finito per posare i piedi sui tre pedali e scorrazzare di traverso nelle foreste del Regno Unito era probabilmente prevedibile: visto quel padre noto all'anagrafe come Jimmy Mcrae, nome che di lì a poco figurerà più volte nell'albo del campionato britannico, e visto l'amore per la velocità che scocca già da prima che inizi a frequentare la scuola. Ciò che invece era più difficile aspettarsi era che quel Colin, dalle strade fangose di casa, nella sua carriera avrebbe in seguito incantato le strade e il pubblico di mezzo mondo. Diventando un vero e proprio emblema di una disciplina martoriata dal frenetico incedere dell'età moderna, sempre più orfana di quel lato romanticamente folle delle corse, e dunque tanto più bisognosa di nuovo estro che potesse continuare a sfumarne i contorni di leggenda. "Era più felice dietro ad un volante di un macchina da corsa che in qualunque parte del mondo." La sua esuberanza si esprimeva nel modo di guidare, e per lui c'èra un solo modo di guidare: flat out." Ecco a voi un fantastico tributo al grande Colin McRae.
Autore Jacko4
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