Wales Rally GB 2014.

Ha la stessa importanza del torneo di Wimbledon di tennis, questo è il Rac Rally dove le prime tre lettere stanno per Royal Automobil Club, la massima istituzione Britannica in materia motoristica nonché organizzatrice della gara.
Una manifestazione che fa capire quanto sia forte la passione del motorsport nel Regno Unito. La prima edizione risale al 1932, sospeso durante la Seconda Guerra Mondiale il rally riprese nel 1951 e da allora non ha conosciuto interruzioni, con le uniche eccezioni del 1957 e del 1967. Negli anni 60 comincia ad assumere quella fisionomia che lo contraddistingue da tanto tempo, il disegno del percorso prevede che alcuni tratti transitino all'interno delle foreste dell'Elgin in Scozia, una scelta che si rileva azzeccata al punto che gli sterrati diventeranno un must della competizione. Sulle strade del Galles dove ormai fa tappa fissa il rally vengono esaltate le doti dei campioni. Le maggiori insidie sono rappresentate dalla natura del terreno, fanghiglia fondo molto scivoloso e spruzzi sono elementi caratteristici che condizionano il lavoro dei piloti ma anche quello dei meccanici, vita dura nel parco assistenza, le condizioni di lavoro sono pesanti tra l'umidità, il freddo e il fastidiosissimo fango che si trova ovunque. Il clima: ecco un'altra grande variabile che rende il Rac così selettivo. In autunno durante il periodo del rally il meteo pare ci trovi gusto ad accanirsi sui partecipanti: nebbia, brina, pioggia e forte umidità sono una costante per non parlare della neve che è apparsa in alcune edizioni. Sono difficoltà vere, reali, per superarle i piloti devono lavorare di fantasia, ci vuole una certa improvvisazione nella guida anche perché fino a qualche tempo fa per alcune prove era vietata la ricognizione. Condizioni proibitive che però non spaventano gli appassionati tanto che l'affluenza media di pubblico supera i due milioni di spettatori. Il Rac in Gran Bretagna è un istituzione quasi al limite del sacro. Fino al 1970 il rally era precluso agli sponsor istituzionali: solo da quell'anno fece la comparsa sulle vetture il logo del Daily Mirror, il popolare tabloid che sponsorizzava l'evento. E' stato il primo passo, ne sono seguiti altri per questa corsa popolarissima che ha consacrato i più forti piloti del mondo. I primi big sono stati i Britannici, i piloti di casa hanno primeggiato fino alla fine degli anni 50 anche perché per loro le prove erano un po' meno segrete, poi sono arrivati gli scandinavi. Il primo è stato Erik Karlsson, lo Svedese che si impose in tre edizioni consecutive dal 1960 al 1962 al volante di una Saab 96. Quindi ecco i Finnici con Anu Mikkola che infilò una serie di quattro successi nel 1978 e 1979 con la Ford Escort Rs 1800 e nel 1981 e 1982 con l'Audi Quattro, infine è stata la volta della Norvegia con Petter Solberg dominatore nel quadriennio dal 2002 al 2005 sempre alla guida di una Subaru Impreza WRC.
Autore Jacko4
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